Visualizzazione post con etichetta Agenda Digitale e-government. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Agenda Digitale e-government. Mostra tutti i post

mercoledì 12 marzo 2014

Fattura Elettronica: Italia VS Spagna, mentre l'europa dà il via libera


Il 6 Giugno 2014 in Italia partirà l'obbligo della Fatturazione Elettronica, sempre che non ci sia qualche intoppo. Nel frattempo la sperimentazione va, ho chiesto se è possibile avere qualche informazione su questo e spero di ricevere al più presto dei numeri da riferirvi.

Nel frattempo c'è anche un'altra bella notizia:

European Parliament gives green light to e-invoicing in public procurement


è vero che viene precisato che: "this is an informal message intended to help journalists covering the work of the European Parliament. It is neither an official press release nor a comprehensive record of proceedings."

ma la strada è segnata e la direzione è quella giusta.

Anche per verificare quanto è importante tutto questo mi sono fatto un giro per capire come stanno gli altri paesi europei, ed ho trovato interessante quello che sta succedendo in Spagna.

Qualche numero

Le società hanno generato 59 milioni di ricevute elettroniche da gennaio a giugno 2013

Il risparmio totale di 458 milioni di euro e 250 mila ore di lavoro ripetitivo

L'implementazione nella pubblica amministrazione avrà un profitto annuo di 51 milioni

Una pubblica amministrazione 2.0

La Camera dei Rappresentanti ha approvato lo scorso 19 dicembre la legge per la promozione della fattura elettronica che consentirà l'uso della fatturazione elettronica nel settore pubblico, in aggiunta al privato che ridurrà gli oneri amministrativi. L'implementazione del governo centrale avrà un profitto netto annuale di 51 milioni e di 2,3 milioni nel risparmio in carta, stima l' Associazione di Elettronica, Informatica, Telecomunicazioni e contenuti digitali (AMETIC). L'organizzazione ha accolto con favore l'adozione della legge, in quanto ritiene che fornirà "grandi vantaggi in termini di costi, tempo, sforzi e procedure."
Inoltre, il governo avrà un maggiore controllo contabile delle fatture, consentendo un maggiore rispetto dei termini di pagamento, un migliore controllo della spesa pubblica e il deficit, e di promuovere la lotta contro la frode. Inoltre, dal 15 Gennaio 2015, la fattura elettronica sarà obbligatoria

In sintesi la partita è finita pari, L'italia ha un piccolo vantaggio in quanto partirà qualche mese prima.

Quando poi in Europa la Legge passerà da draft a Legge verificheremo quanto saremo compliance con le direttive comunitarie.

giovedì 30 gennaio 2014

Il viaggio a Disneyland dell’Agenda Digitale, ovvero il successo di CAIO


L’inizio di questo viaggio è tutto virtuale no anzi reale, come sappiamo oramai buona parte dei nostri contatti/progetti nascono, e forse muoiono, online, ma andiamo in ordine cosi capiremo perché Disneyland e perché la fantasia s’incrocia con la realtà. In effetti, però, il tema è tutt’altro che virtuale, c’è in ballo il futuro dell’Italia Digitale. 
La cosiddetta Agenda Digitale.
L’agenda digitale ha un momento formale importante, quando il Presidente Letta nomina il cosiddetto Mr. Agenda Digitale: Francesco Caio.
Non sono io a dover o poter scrivere le lodi o meno di Mr. Agenda Digitale, però la sua è una storia piena di successi, e se un uomo si giudica da quello che fa ha fatto, forse è questo il motivo per cui Letta lo ha chiamato a fare quello che fa.
Ma non può essere onemanshow, l’attività è eterogenea, complessa, forse con molta meno tecnologia di quello che uno si possa immaginare, anche se di tecnologia ci si deve occupare. Moltissimi sono gli aspetti legali. E’ necessario individuare una squadra, è urgente dare delle priorità per un paese che forse è fermo da parecchi anni su questo tema. Viene, infatti, individuata una bella squadra. Tutti si affrettano a modificare i vari profili online, o virtuali appunto, per dire: hey there, I’m a Vip, I'm in the Team of Mr Agenda Digitale. Sono 12 quelli che, qualche mese dopo, verranno chiamati i 12 saggi.
Anche le priorità vengono subito indicate, e sono tre:

-national register for population 
-digital e-identity 
-e-invoicing 

Ma poi si aggiunge anche una verifica sulla broadband infrastructure (in consegna oggi 30/01/2014 il report). Solo una scelta sembra non esserci, la presenza online o virtuale (Twitter,Web Site, ecc.) ed istituzionale, che consenta di monitorare, capire cosa stesse facendo Mr Agenda Digitale ed i suoi 12 discepoli (vi richiama qualcos’altro?)

Qualche nube comincia però a comparire all'orizzonte, si la scelta dell’assenza di un sito, almeno quello secondo me, fa in modo che tutti cercano di capire, cercano online disperatamente notizie, cercano tra le loro conoscenze, virtuali o meno, notizie (vedi stream di Articoli e tweet di ieri).

Cosa sta succedendo a quest’agenda digitale, si fa non si fa? 
Ci sono progressi o no? 

Dopo qualche mese arriva il primo annuncio: si parte con la Fatturazione Online per la Pubblica Amministrazione. Un gran bel successo che porterà tanti vantaggi sia alla stessa PA che a tutti i fornitori terzi che la useranno, in questo momento siamo nel pieno della fase di sperimentazione, ma a giugno del 2014 sarà obbligatoria. Poi ancora un momento di “buio” informativo, sembra tutto fermo, si alternano notizie di dimissioni di Caio, poi invece si capisce che forse è un fine mandato che dovrebbe succedere a Marzo 2014 (voci di Twitter da confermare).

Poi uno squarcio di luce si riapre: attraverso un articolo dell’ottima Anna Pia Sassano si capisce che anche il secondo obiettivo, il primo era la Fatturazione Online, ovvero l’Anagrafe Nazionale sembra ormai pronta per essere avviata, quindi anche quest’altro obiettivo si sta concretizzando.

E’ qui che il viaggio prende più forma. L’agenda digitale si riempie di maggiori contenuti:
“..L’Agenda Digitale Italiana non è un unico tema ma un unico obiettivo raggiungibile affrontando diversi temi, che richiedono competenze e soluzioni differenti:
- l’e-Government: la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione
- la rete: il completamento dell’infrastruttura nazionale TLC
- l’alfabetizzazione digitale: favorire l’utilizzo dei servizi resi disponibili in rete
- l’e-Commerce: favorire il trasferimento in rete delle transazioni commerciali

Quanto suddetto non è in contraddizione con i primi tre elementi chiavi indicati da Caio, ma una necessaria integrazione. Ed a proposito di Caio si apprende anche che: ”…sta coordinando tutti questi diversi ambiti e, per ognuno, ha praticamente creato una "rete" di persone che se ne occupano, che ha selezionato una ad una, lavorando insieme direttamente ed "in rete".”

Nello specifico per esempio, per l’area di e-Government , si apprende chi sono quelli che operano nell'unità di missione: “Fuggetta (Cefriel) e Zappalà (Infocamere) sui progetti strategici e Rigoni (Consulente Internazionale) e Caporello (Agenzia Entrate) sull'identità digitale il cui merito, va ricordato, è di Quintarelli che con Coppola lo ha presentato in Parlamento.”

E se poi l’entusiasmo di quanto si sta facendo di esprime con questa frase: “…Lavorare con Caio e con loro è come se mi avessero regalato il viaggio a Disneyland”.

Ecco qui Disneyland, 

ecco qui l’emozione di apprendere quanta passione ci sia in questa frase e nelle persone che stanno lavorando con Caio. E se questo non bastasse, eccovi accontentati: “Cosa succede ora: mentre lavoravamo per sbloccare i progetti stiamo dando una mano a Caio per sbloccare anche la parte organizzativa e far partire definitivamente Ragosa. Lo Statuto finalmente è alla Corte dei Conti, ora stiamo aiutando a far ripartire alcuni organismi fondamentali per l'ICT pubblico: a) la Commissione SPC (Sistema Pubblico di Connettività) dove si approvano le scelte tecnologiche del Paese ed i contenuti delle gare SPC (che ultimamente sono partite senza questo importante transito) b) il Comitato di indirizzo che è inserito nello Statuto per dare stabilità all'azione di Ragosa. E' dedicato all'approvazione del Modello di evoluzione strategica della Pubblica Amministrazione che si vuole rendere pubblico e condiviso per favorire l'incontro tra domanda ed offerta a vantaggio del Paese ma anche del mercato ICT perchè anche la crescita di questo mercato è un obiettivo di Agenda Digitale.

Direi che il viaggio a Disneyland dell’agenda digitale è quasi compiuto, si è passati dal buio all'entusiasmo, dagli slogan ai fatti.

Cos'è questo se non un viaggio di fantasia nella più concreta realtà?

martedì 21 gennaio 2014

Una rara occasione per ascoltare (e vedere) Caio sullo stato dell'Agenda Digitale!!!

Ecco una delle rare apparizioni che Francesco Caio ha concesso.
Lo strano è che arriva da uno dei suo uomini Andrea Prandi, infatti è stata pubblicata sul suo sito personale e non attraverso un canale ufficiale, ma questo è!

Intanto vediamoci questi due momenti del Caio pensiero!!!

Parte 1



Parte 2


Buon Ascolto!


mercoledì 6 novembre 2013

E-government > e-invoice > standard in Europa. E l'Italia?

La Fattura Elettronica in Italia ed in Europa


Quello che crediamo essere uno dei punti cardini della realizzazione dell'Agenda Digitale riguarda sicuramente gli aspetti legati all'e-government sia in termini di processi, sia in termini di standard che, se non soprattutto, di interoperabilità fra le parti. In questo ambito siamo andati verificare qual'è lo stato dell'arte. L'analisi è partita dalla Fattura Elettronica, come elemento fondamentale di un processo di scambio documentale fra amministrazioni, e non solo, che agevolerebbe tutto il flusso organizzativo che c'è intorno ad un documento cosi importante come anche genererebbe un risparmio economico notevole.
In una delle ultime direttive sul tema l'europa dice, nelle considerazioni iniziali al punto 7:

"...Il modello semantico standard europeo dei dati della fattura elettronica di base dovrebbe fare riferimento alle specifiche vigenti, tra cui, in particolare, quelle stabilite da organizzazioni europee o internazionali come il CEN CWA 16356-1 (2 & 3) e CWA 16562, l’ISO (fattura finanziaria basata sulla norma ISO 20022) e l’UN/CEFACT (CII v. 2.0). Il modello standard europeo non dovrebbe richiedere la firma elettronica e dovrebbe specificare gli elementi dei dati semantici che si riferiscono, in particolare, ai dati complementari del venditore e dell’acquirente, agli identificatori di processo, agli attributi della fattura, ai dati specifici degli articoli fatturati, alle informazioni sulla consegna, ai termini di pagamento e alle condizioni. Dovrebbe inoltre essere compatibile con le norme di pagamento esistenti, per consentire il trattamento automatico dei pagamenti."

Come ben potete notare ci sono ancora troppi "dovrebbe". Dal punto di vista tecnico qualche indicazione c'è nel sito JoinUp della EU. Mentre in un ottimo articolo della dottoressa Anna Pia Sassano (Agenzia delle Entrate e componente anche della Task Force dell'Agenda Digitale ) sul web agendadigitale.eu  c'è riportato lo stato dell'arte Italiano. Cè da dire che l'italia è avanti da questo punto di vista, abbiamo definito un NS standard, che a breve verrà "misurato" con le richieste europee, è stata realizzata tutta l'infrastruttura di interscambio ed i processi per poterla utilizzare (vedi figura)

 a differenza di quanto richiede l'europa il nostro standard richiede una firma digitale, ci sono ben 5 modi diversi per spedire la fattura (se siete curiosi eccovi il link ), secondo il mio modesto parere la PEC è la più facile ed efficace.

In conclusione, se l'idea è di partire nel secondo semestre del 2014, questa è una buona notizia.

Esempio di Fattura Elettronica come da modello del sito FatturaPA